attualità

Giallo sulla sparizione delle guardie del corpo del presidente palestinese

Non è facile far arrabbiare Mahmoud Abbas. Il presidente dell’Autorità Palestinese ha la fama di essere un uomo mite, rassicurante e pacifico. Nemmeno Israele è mai riuscito a fargli perdere le staffe. Cosa che, invece, avrebbero fatto i suoi uomini più vicini. Quelli della scorta, in primis. E gli autisti, in secundis. Alla fine, la nottata sarebbe terminata con 250 uomini arrestati. Tutti per aver lasciato da solo il numero uno della Palestina. Il fatto – raccontato da al-Arabiya, ma smentito dal portavoce palestinese per la sicurezza – sarebbe successo qualche giorno fa.

Mahmoud Abbas, 75 anni, presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese dal 2005 (foto Afp)

E’ domenica notte. A Ramallah, “capitale” dell’Autorità Palestinese, Abbas sta dormendo. Qualche stanza più in là, la nipotina inizia ad avere la febbre. Preoccupata, la moglie di Abbas va a svegliare il marito per portare la nipotina in un pronto soccorso. Il presidente si sveglia e inizia a chiamare gli uomini della sicurezza per preparare una macchina.

Ma dopo ripetuti tentativi, nessuno si sarebbe fatto vivo. Nessuno avrebbe risposto al presidente. E’ a questo punto che Abbas avrebbe iniziato a chiamare gli autisti. Ma anche da loro non sarebbe arrivata una risposta. Silenzio.

Il leader dell’Autorità non avrebbe perso più tempo. Avrebbe preso la nipotina febbricitante e l’avrebbe portata all’ospedale della Mezzaluna Rossa. Arrivato al cancello del pronto soccorso sarebbe stato fatto entrare subito dall’addetto alla sicurezza. Sorpreso di vedere il presidente arrivare solo, preoccupato e con una bambina in braccio.

A quel punto, l’addetto avrebbe chiamato la sicurezza aggiuntiva, quella che protegge il figlio del presidente. E solo dopo, a notte fonde, Abbas si sarebbe scatenato come una furia. Facendo arrestare 250 persone, tra uomini della sicurezza e autisti dello staff presidenziale.

Ma alla storia si aggiunge un giallo. Quello che riguarda la veridicità della notizia. Perché subito dopo, il portavoce del corpo di sicurezza palestinese, Adnan al-Damiri, ha smentito la notizia e ha accusato al-Arabiya “di fare il gioco dei nemici della Palestina, offendendo gli uomini della sicurezza interna che stanno facendo il loro lavoro nel migliore dei modi”.

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...