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E il governo Netanyahu finanzia il Gay Pride di Tel Aviv

Un'immagine del Gay Pride di Tel Aviv nel 2009 (foto Ynet)

Anche il Governo di Benjamin Netanyahu darà il suo contributo all’edizione 2010 del Gay Pride israeliano. Una manifestazione che celebra l’orgoglio omosessuale di tutto il Medio Oriente per le vie di Tel Aviv.

Si tratta di pochi soldi, circa 13 mila euro (su 156 mila totali). Soldi che verranno dati dal Ministero delle Scienze, della Cultura e dello Sport al “Villaggio dell’Orgoglio”, una realtà che per la prima volta verrà creata nel centro di Tel Aviv. Ma sono un segnale. Forse perché nella composizione dell’esecutivo di Netanyahu ci sono formazioni ultraortodosse.

Il Gay Pride durerà una settimana – partirà il 4 giugno – e prevede eventi, mostre, incontri, dibattiti, rassegne cinematografiche al Meir Park. Tutto in nome dell’orgoglio omosessuale, ma anche – e soprattutto – di Liz Trubeshi e Nir Katz, i due ragazzi uccisi quasi un anno fa all’interno dell’associazione Adugah, da un pazzo omofobo.

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