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Contrappassi sportivi

Un giocatore ebreo in una delle squadre più antisemite d’Italia. E’ quello che succederà tra pochi giorni, quando il centrocampista israeliano Eyal Golasa, 18 anni, scenderà in campo a Roma con la maglia della Lazio per quattro stagioni e mezzo. Golasa avrebbe chiesto – e ottenuto – di indossare la maglia n.15.

Sarà interessante scoprire se dalla curva biancoceleste compariranno di nuovo gli striscioni della vergogna, quelli che inneggiavano all’Olocausto. Il quotidiano Yedioth Ahronoth, però, scrive che la prossima estate Golasa (che ha giocato fino ad ora nelle file del Maccabi Haifa) dovrebbe arruolarsi nelle forze armate israeliane e non precisa come ciò possa conciliarsi con i suoi futuri impegni sportivi in Italia.

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8 thoughts on “Contrappassi sportivi

  1. Monz ha detto:

    tralaltro questo è anche un bel giocatorino, a quanto pare.
    staremo a vedere.
    sul servizio militare starei sicuro.
    nessun calciatore lo ha mai fatto seriamente

  2. Il fatto che l’abbiano ingaggiato non basta a significare che non si tratta di “squadra” antisemita? Antisemiti saranno i soliti (ben) noti, parte della tifoseria che come tutte le tifoserie rappresenta la realtà che c’è fuori. Anche, ovviamente, l’antisemitismo, che penso e spero sia espressione di una minoranza, allo stadio come nel Paese. Io sono un tifoso della Lazio e sono strafelice dell’arrivo di Eyal, spero che faccia una grande carriera nella mia squadra, alla faccia di quei quattro cialtroni.

  3. Pingback: pregiudizi » Hyde PaNk

  4. Caro Pank, non posso che sottoscrivere il tuo auspicio! Ma è innegabile che la S.S. Lazio (sic) sia considerata a livelo europeo una squadra la cui tifoseria esterna simpatie antisemite.

  5. Quasi perfetto, manca solo l’ultimo distinguo: la Lazio è una squadra la cui tifoseria è infestata da minoranze antisemite di cui tenta di liberarsi. L’arrivo di Golasa e Hitzlsperger, che in Germania ha assunto posizioni molto chiare in materia, è un passo avanti decisivo, la partecipazione di gruppi di tifosi laziali ai mondiali antirazzismo va avanti da diversi anni. Con l’aiuto di tutti piano piano se ne viene a capo: spero in una grande attenzione da parte della comunità ebraica romana all’avventura del giovanissimo Eyal.

  6. Speriamo. Per dovere di cronaca, devo anche dirti che il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth elogia la dirigenza laziale per i passi che sta facendo per eliminare qualsiasi manifestazione antisemita della propria tifoseria.

  7. bene, è un elogio che Lotito gradirà molto, da estendere a tutti quelli, e sono tanti, che hanno provato e provano disgusto e disagio per certe “espressionI” che ben conosciamo. Va sottolineato che, purtroppo, il problema è esteso a molte altre tifoserie, immagino con le stesse modalità. Ciao, Leonard, molto piacere.

  8. Pingback: A tutta retro « Falafel cafè

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