attualità, cultura, politica

La pellicola della discordia

Il poster del film "La valle dei lupi - Iraq"

C’è chi soffia sulla crisi diplomatica. A suon di pellicola. Anche se le frizioni tra Israele e Turchia sono rientrate. E ieri, il ministro degli esteri israeliano Barak ha visitato la Turchia. Ma a Gerusalemme l’allarme resta alto. Perché la battaglia mediatica sta partorendo un altro motivo di scontro. Non solo politico.

Pana Film, produttore del telefilm turco “La valle dei lupi”, una sorta di versione mediorientale del fortunato “24”, non si accontenta di dipingere i servizi segreti israeliani come assatanati di sangue dei bambini musulmani (cosa che è successa in questa stagione). Così, rivelano i siti web israeliani, sta preparando un vero e proprio film. “La valle dei lupi – Palestina”. Dopo il fortunato “La valle dei lupi – Iraq”.

“Sarà sicuro motivo di polemiche israeliane”, scrivono i giornalisti turchi. Perchè al centro della pellicola ci sarà l’operato dei soldati dell’esercito d’Israele in territorio palestinese. E i produttori aggiungono altro pepe: “La parte che ha fatto arrabbiare gli israeliani nell’ultim stagione del serial – dove il sangue di un agente del Mossad schizza sulla stella di Davide – non sarà niente in confronto a quello che stiamo preparando”.

“Il film mostrerà il vero volto di Israele – continuano i produttori – e di sicuro andrà a deteriorare i rapporti, già fragili, tra Turchia e Israele”.

Per ora Gerusalemme non replica. Ma se i produttori manterranno le promesse fatte, di sicuro questa volta il governo Netanyahu non starà zitto.

Una scena de “La valle dei lupi”

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