attualità, economia

La guerra del cetriolo

Ci mancava soltanto la guerra dei cetrioli. La Giordania accusa Israele. Gerusalemme si appella alle leggi del mercato. Così, a causa di un vegetale, due stati in buoni rapporti cominciamo a litigare.

I fatti. Un noto settimanale del regno hashemita – As-Sabeel – denuncia che a novembre, nei mercati nazionali, il prezzo dei cetrioli è schizzato in alto. Anche un euro in più al chilo. La causa? Israele. Che, secondo le fonti, nell’ultimo mese avrebbe importato 500 tonnellate dell’ambiguo vegetale.

“Mediatori e commercianti comprano i cetrioli nei mercati giordani e li rivendono in Israele a prezzi elevati”, scrive il settimanale. Con il risultato che il prodotto scarseggia nel paese di Rania, facendo salire i prezzi.

Quali sono i tipi di cetrioli più esportati? “Quelli piccoli – denunciano gli agricoltori giordani -, utili per la produzione in salamoia”. Verdura che finisce sui tavoli delle centinaia di fast food che popolano il lungomare di Tel Aviv, le vie ripide di Haifa e il deserto del Negev.

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